mercoledì 13 marzo 2013

Intervista a Franco Simeri, la voce più bella della radio italiana

Ciao bloggers,
oggi voglio presentarvi una delle voci storiche della radio nonché la più intensa in assoluto.
Tutti voi già lo conoscete o meglio avete ascoltato la sua voce in diverse emittenti radiofoniche come Radio Kiss Kiss Network, Kiss Kiss Italia e Radio Punto Nuovo dove attualmente copre il ruolo di Direttore Artistico e si occupa del programma “Punto e virgola” in onda dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 che potete seguire non solo in radio ma anche via web a questo sito www.radiopuntonuovo.it (dove inoltre trovate le frequenze per sintonizzare la vostra radio).
Diamo, dunque, la parola al nostro ospite che mi ha concesso questa interessante intervista.


1) Ciao Franco, innanzitutto grazie di averci concesso un po’ del tuo tempo prezioso. Domanda iniziale d’obbligo, raccontaci di te.
- Ciao e grazie a voi. Da dove comincio a raccontare? Certamente non dalla data di nascita perché era tanto tempo fa... forse troppo!
Di me dico che sono un grande appassionato della radio e questo è ciò che mi ha reso consapevole  già da ragazzino che  questo sarebbe stato il mio  lavoro. È per via di questa passione che non mi stancherei mai di stare dietro ad un microfono.
Amo la musica (non potrebbe essere altrimenti!), il calcio (tifo Napoli), il cinema, leggere e viaggiare (quando posso).
Sono innamorato pazzo della mia donna, Marilena, e dei miei due gioielli, Mario e Ilaria.

2) Sei una delle voci più note della radio. Come riesci a mantenere la tua voce così limpida e pulita, senza alcuna cadenza dialettale e, soprattutto, inalterata nel tempo. Oltre allo studio della dizione e a un gran lavoro di diaframma, cosa puoi consigliare a chi intende seguire le tue orme?
- Nessun segreto per conservarla, a parte i soliti rimedi quando mi becca la raucedine. Diciamo che la natura mi ha fatto un gran dono. Il consiglio che mi sento di dare a chi intende fare il conduttore radiofonico è di dare sempre grande importanza ai contenuti. Devi avere sempre delle cose da dire, se poi hai anche una bella voce è meglio.

3) Tempo fa alcune radio prepararono degli stage formativi per diventare speaker radiofonico. Qual è secondo te il cammino che deve intraprendere chiunque intenda svolgere questo lavoro o anche divertirsi con gli amici grazie ai canali web di intrattenimento come spreaker.com?
- Una volta c'erano più radio locali, una vera e propria fucina di talenti ed esperienze. Oggi le web radio possono rappresentare ciò che per noi erano le radio locali qualche decennio fa. Fondamentale è la voglia di divertirsi, il resto, se hai stoffa, vien da sé.

4) Parlaci del tuo programma “Punto e virgola”. Tanta buona musica ma quali sono gli argomenti che preferisci affrontare nelle due ore del palinsesto?
- “Punto e Virgola” è un magazine, nel quale ci occupiamo di attualità, curiosità, salute, benessere, moda, tendenze, cinema, motori, libri, una finestra sul mondo insomma. Non mi piace essere asettico e imparziale, ma dico sempre come la penso e aprire il dibattito con gli ascoltatori. Mi piace coinvolgere la gente negli argomenti che trattiamo, gli ascoltatori sono i veri protagonisti del programma. Ho sempre visto la radio come strumento di partecipazione attiva.

5) Cosa fai quando non sei in radio?
- Nel tempo libero che mi rimane cerco di coltivare le mie passioni, ma soprattutto di stare il più possibile con le persone che amo ed essere un papà  presente e attento.

Grazie Franco per essere stato con noi. Torna a trovarci quando vuoi, noi intanto continueremo a seguirti su Radio Punto Nuovo.
- Grazie a voi e a presto.

Questo è il link alla pagina facebook di Franco Simeri dove potete interagire con lui commentando i sondaggi quotidiani che lancia alla radio e che saranno letti in diretta!
Bacio amici, alla prossima ;)

martedì 12 marzo 2013

Kat Zhang e il suo "Hybrid - Quel che resta di me"

Ciao amici bloggers,
stasera non vi delizio con una mia recensione ma con una delle mie colleghe simpaticissime Izzy & Effy. Tranquilli loro ne sono a conoscenza, anzi ne sono ampiamente felici. Condividere la propria opinione di un libro che ci ha emozionate dà sempre una certa soddisfazione. Di quale libro sto parlando? Ma di "Hybrid - Quel che resta di me" di Kat Zhang.
Vi lascio il link della recensione così andate a visitare la "casetta" delle mie amiche ;)
Io ho una gran voglia di leggerlo, e voi?

Questi sono i dati del libro:
Autore: Kat Zhang
Titolo: Hybrid - Quel che resta di me
Titolo originale: What's Left of Me
Casa Editrice: Giunti
Collana: Y
Genere: Distopico, Sci-fi
Prezzo: 14.50€
Pagine: 416

E questa è la copertina. Per tutte le altre info cliccate qui ^.^ alla prossima!



mercoledì 6 marzo 2013

"A scuola con portamento" di Antonella Sgueglia

Sinossi
“A scuola con portamento” è un romanzo di narrativa per ragazze che ha come protagonista Cri, un’adolescente di 14 anni alle prese con un momento alquanto delicato della sua vita. I suoi genitori sono separati e lei vive con la madre. Cri è una mixed race, nata da madre italiana e padre haitiano; il colore della sua pelle è scuro e non sa come valorizzarsi, essendo tanto diversa dalla madre. Non solo, le ragazze più popolari della scuola la prendono in giro e Cri non sa come ribellarsi. Ha soltanto un’amica, Gio, ma non le basta.
Per caso, nota che un’agenzia di moda della sua città è alla ricerca di nuovi volti e decide, accompagnata dalla madre, di partecipare. Superata la selezione, Cri frequenta un corso di portamento, trucco, posa fotografica e bon ton che rappresenta l’inizio del suo cambiamento. Da ragazza insicura e timida riesce ad esternare il suo mondo interiore.
Nel libro diversi capitoli sono dedicati a sessioni formative sulle quattro materie del corso; in questo modo la lettrice può imparare tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento e cimentarsi insieme alla protagonista nei vari esercizi. Un romanzo-manuale dedicato al mondo della moda e degli adolescenti, con i loro problemi e la difficoltà nell’aprirsi anche con chi li ama.


Ecco amici bloggers
voglio condividere con voi la copertina del mio primo libro per ragazzi. Molti di voi lo conoscono già e lo hanno amato per la semplicità del tema trattato ossia l'inadeguatezza, il sentirsi sempre diversi e mai accettati da chi ci sta intorno. Ed è Cristina a parlare per noi, un'adolescente di 14 anni che teme i pregiudizi per il colore scuro della sua pelle e tenta in ogni modo di migliorarsi, spingendosi a frequentare un corso di moda. Ma diventare bellissima l'aiuterà a sentirsi meglio con se stessa o sarà ben altro a permetterle di trovare la serenità che le manca? Lo scoprirete soltanto leggendolo ^.^
Il libro è disponibile in due formati: ebook, al costo di 6,00 € e cartaceo a 10,00 € potete ordinarlo dal sito della casa editrice www.montecovello.com e in pochi giorni arriverà a casa vostra o, se scegliete l'ebook, in pochi istanti. Lo trovate su tutti gli on line store e potete ordinarlo in qualsiasi libreria (se non amate comprare su internet).
Cosa aggiungere? Sono emozionata per la prima pubblicazione a cui seguiranno altre, ebbene sì ci saranno presto altre due sorprese... Intanto iniziate a conoscermi con questo romanzo generazionale.
Un bacio, Antonella.

Biografia
Antonella Sgueglia nasce a Napoli il 26 Febbraio 1985.
Laureanda in Lingue e letterature straniere, studia tecniche di scrittura, editing e correzione bozze.
Diplomata all’accademia di moda della sua città, ha frequentato corsi di recitazione, dizione, musica e coreografia presso i migliori teatri napoletani.
Dal 2005 è traduttrice freelance di lingua inglese per un ente di certificazione internazionale, soprattutto si occupa di testi tecnici e manuali.
Nel 2012 pubblica la poesia “Seppur nascessi cento volte” nell’antologia “Verrà il mattino e avrà un tuo verso, X edizione” curata da Aletti editore che porta il nome del concorso indetto.
Nel 2013 pubblica “Dove osano le farfalle” (EMV edizioni), romanzo di narrativa femminile.
Collabora con riviste letterarie e blog di informazione con cui condivide i suoi racconti, articoli e recensioni. Per contattarla, visitate il sito http://antonellasgueglia.altervista.org


mercoledì 27 febbraio 2013

Intervista a Gaetano Castiglione che ci presenta il suo fantasy "L'era dei draghi"

Ciao mondo blog! Oggi ho il piacere di presentarvi uno scrittore giovanissimo che ci presenta in quest'intervista il suo primo lavoro fantasy "L'era dei draghi" edito dalla Società Editrice MonteCovello.
Lascio a lui la parola, prima però inserisco come sempre la sinossi e l'immagine di copertina: prossimamente ne recensirò il libro ;)


Sinossi
Sono gioiosi tempi quelli in cui cresce il giovane Tanomir, nativo di Lithiun. Un’eterna pace sembra riecheggiare nelle vaste terre di Hytudras, tra le contee delle cinque razze che popolano la verdeggiante regione. Tutto cambia quando Tanomir, affiancato da validi compagni, si ritrova scaraventato in un mondo completamente diverso da quello in cui aveva sempre pensato di vivere. Un’antica minaccia solcherà le terre della Sacra Alleanza, una minaccia che risveglierà l’ombra assopita per anni tra il freddo delle montagne del nord. Toccherà agli Ammazza-Draghi, compagnia di cui Tanomir ne sarà capitano, di ricondurre il male insorto nei meandri della terra. Tra amore ed odio, tra tradimenti e battaglie, una nuova guerra sta per giungere sull’immacolato territorio di Hytudras. Una guerra, che cambierà per sempre il destino del pianeta.



Intervista

1) Ciao Gaetano, benvenuto nel blog. Parlaci di te.
- Ciao a tutti! Mi chiamo Gaetano Castiglione, e sono un (quasi!) ventenne di Angri, in provincia di Salerno. Sono un appassionato (Folle!) di libri, cinema e oggetti ed armi antiche. Oltre a scrivere, nella vita mi dedico al tiro con l’arco, quando sono libero dal lavoro di barista. Ne approfitto per ringraziare chi ha condotto quest’intervista, e tutti i lettori che in questo momento stanno leggendo queste righe!

2) Quando hai iniziato a scrivere "L'era dei draghi"?
- L’era dei draghi è nato precisamente l’8 gennaio 2011, dopo un’intera serata votata ad una profonda riflessione.  Di punto in bianco sono corso in camera a battere le prime righe, e da lì è nata la storia dei miei personaggi. Devo dire che sembra una cosa banale, ma da quel momento la mia vita ha preso una piega davvero inaspettata. Chi avrebbe mai pensato, allora, che un giorno avrei condotto interviste per blog e giornali locali? È una sensazione che auguro a tutti quelli che si cimentano in questo bellissimo ma arduo campo!

3) Quanto lavoro c'è nella stesura di un fantasy?
- Ho impiegato ben 9 mesi per scrivere e revisionare il mio libro (Per questo amo dire che è stato un vero e proprio parto!). Scrivere un libro per me non è stato soltanto sedersi davanti al pc e battere i tasti uno dietro l’altro. “L’Era Dei Draghi” mi prendeva ogni minuto della giornata, a scuola appuntavo idee e possibili soluzioni, ed è lì che sono nati la maggior parte dei miei personaggi, fra l’indifferenza dei miei amici ai quali sembravo anche un “tantinello” psicopatico! Il lavoro che c’è dietro ogni romanzo è duro e faticoso, e vi assicuro che è la cosa più semplice da fare per raggiungere l’obiettivo finale: la pubblicazione. Ma non per questo bisogna abbattersi! Bisogna tenere duro alle critiche e alle difficoltà, non bisogna arrendersi mai!

4) A differenza di alcuni lavori che ho recensito, tu hai offerto al lettore la mappa del regno, un ottimo inizio per comprendere al meglio la lettura. È un disegno tuo?
- Purtroppo no! Il mio più grande desiderio sarebbe quello di imparare a disegnare, ma purtroppo sono una frana! Per questo lavoro devo ringraziare un mio carissimo amico di Perugia (Ciao Mattia!). So che non è il massimo, che il lettore quando apre il libro si attende contorni effetto seppia, ma per noi esordienti è davvero difficile conoscere e chiedere aiuto a professionisti in questo campo. È solo una questione di tempo, prima di poter lavorare alla grande, e questa è una promessa!

5) A chi ti sei ispirato, sia per quanto riguarda lo stile sia per i personaggi?
- Per quando riguarda lo stile, nel romanzo “L’Era dei Draghi” a nessuno. Ho esposto una storia secondo i miei parametri di lettura, ma leggendo ho imparato che ogni autore ha bisogno di un modello. Io mi rivedo molto in Stan Nicholls. Stile semplice e complesso allo stesso tempo, il mio autore/modello preferito insomma, nonostante sono un folle appassionato di Tolkien. Per cui, in futuro aspettatevi un Gaetano ispirato allo scrittore britannico!

6) Raccontaci del libro. In cosa si distingue dalla massa?
- Una cosa di cui “amo” vantarmi nel mio libro, oltre ad essere una cosa inusuale per dei fantasy, è il fatto che “L’Era Dei Draghi” parla di un mondo giovane, all’albore del suo tempo. Niente storie del passato,  di quelle che gli anziani raccontano ai pargoli dinanzi ad un braciere, ma saranno i miei personaggi a scriverla! Qual è la miglior storia da raccontare, se non l’antichità stessa?

7) Prevedi un seguito?
- No. All’inizio mi sembrava un’ottima idea, anche perché per la maggiore i Fantasy sono fatti così, ma non vorrei affrettare e rovinare le cose. Sono ancora troppo inesperto per scrivere trilogie o quant’altro, ed aspetterò che l’esperienza mi dia un grosso aiuto per realizzare un grande lavoro. Ovviamente, c’è bisogno anche di parecchia fortuna, ma un lavoro fatto bene parte con un piede in avanti!

8) Immagino tu sia un appassionato del fantasy. Quali altri generi prediligi?
- Io adoro il genere Post-Apocalittico! Ho letto parecchio e visto altrettanti film, e lo trovo assolutamente un genere eccezionale. Un giorno spero di poter realizzare un lavoro così, magari concedendomi una sosta anche dal Fantasy! Inoltre, essendo un romanticone inguaribile che crede ancora al vero amore, vado matto per i film romantici. Ma non quelli commerciali, preferisco le grandi storie con valori reali, e non fatti per intrattenere il pubblico. Il vero amore esiste amici miei, bisogna soltanto aspettare!

9) Sei giovanissimo e questo te lo diranno in tanti. Cosa vedi nel tuo futuro?
- Nel mio futuro spero di trovare la forza di pochi, quella forza che mi sarà necessaria per continuare su questo campo e non abbandonare la pista. Purtroppo, per esigenze personali o professionali, talvolta si abbandonano le proprie passioni, ed io spero che il destino abbia riservato per me eventi che non mi costringano ad abbandonare la scrittura. Io voglio che lo scrittore diventi la mia professione principale, ma sappiamo tutti che è un sogno arduo da realizzare, ma come si dice? Sognare non costa nulla! (Almeno questo!)

Grazie Gaetano per essere stato con noi, saluta i lettori di "Sussurri di parole" come preferisci.
- Grazie mille all’intervistatrice e a tutti i lettori del blog! È stato un vero piacere condividere questo momento con tutti voi, e spero un giorno di poter ricevere il parere di tutti! Come dice il buon Stan Nicholls: Se non potessero fare affidamento sulla rete di solidarietà umana che li assiste, gli scrittori vivrebbero un’esistenza spaventosamente solitaria.
Un abbraccio a tutti!

Biografia
Nato a Vico Equense il 12/08/1993, Gaetano Castiglione ha frequentato L’IPSAR di Pagani, diplomandosi nell’estate del 2012. È residente ad Angri.
Dopo aver pubblicato alcuni racconti sul web, esponendoli al pubblico sul suo sito “La Teca del Bardo”, si è dedicato alla stesura del suo primo romanzo di genere Fantasy, “L’Era Dei Draghi – Le Rune di Zumaran”. Attualmente lavora come barista in attesa di potersi iscrivere alla facoltà di “Editoria e Pubblicistica”.
Questo è il link alla pagina facebook del libro. 

lunedì 25 febbraio 2013

Intervista a Mathilde Bonetti

Ciao ragazzi, oggi ho il piacere di intervistare Mathilde Bonetti che ci parla di sé e delle sue passioni :) Buona lettura ^.^



1) Ciao Mathilde, è un onore ospitarti nel mio neonato blog di recensioni. Prima di parlare dei tuoi best seller parlaci un po’ di te, sempre che ci sia ancora qualcuno che non ti conosca ;)
- Ciao e grazie a te per l’ospitalità! Ci sono talmente tante cose da dire di me che non so mai da che parte cominciare…… Sono una scrittrice che ha realizzato il proprio sogno, perché non è facile oggi ritagliarsi uno spazio credibile nel panorama dell’editoria, soprattutto quella per ragazzi. Ma nella vita ho tante passioni: gli animali, e infatti ho un piccolo allevamento amatoriale di sacri di Birmania, il ballo, che pratico da agonista e il pattinaggio, che invece pratico da amatrice.

2) Hai scritto più di venti libri per ragazzi. Sei un vero fenomeno, soprattutto estremamente rapida essendo così impegnata anche come traduttrice e nella tua passione di ballo e pattinaggio. Dicci qual è il tuo segreto che l’appuntiamo subito!
- Il segreto è la fantasia e usare come ispirazione tutte le piccole cose che ci succedono ogni giorno. Ogni momento della nostra vita è ricco e speciale e spesso lo sottovalutiamo. Una frase, un gesto, qualcuno che ti racconta qualcosa che è successo. Per me tutto è ispirazione :-)

3) Scrivi per i più grandi editori italiani, Mondadori, Piemme, Sperling and Kupfer. Ricordi come hai mosso i primi passi in quest’ambiente, la prima volta che hai inviato un manoscritto con il batticuore e la paura di non essere contattata?
- Ho inviato il mio primo libro a 26 anni ad almeno 50 editori. Allora non usavo ancora la posta elettronica, figurati! E quanto no…..! Poi, a un editore minore è piaciuto. Il libro si intitolava Inviati, giornalisti da salvare e raccoglieva le mie interviste a 5 grandi inviati italiani, fra cui Ettore Mo e Igor Mann. È piaciuto e da lì è cominciato tutto, ma allora facevo la giornalista anche io. In quel momento era la cosa più simile a ciò che volevo fare nella vita – scrivere storie.

4) Il tuo ultimo lavoro che sta per uscire riguarda una nuova avventura di Martina. Ci vuoi raccontare qualcosa in anticipo?
- Martina è la protagonista di una serie che si rifà alla mia passione per gli animali. Ha 13 anni, è scapestrata, adora le bestiolione di tutte le specie e forme proprio come me. E in ogni romanzo ne salva una diversa. Sta per uscire il 6° volume: Conigli, amore e fantasia, ambientato in un’associazione che ho incrociato per caso (a proposito di ispirazione) e che mi ha toccato profondamente. In questo posto, che si chiama La collina dei Conigli e sta a Monza, ritirano conigli, cavie e ratti dai laboratori in cu li usano per gli esperimenti. Una cosa orribile… Questi animali arrivano in condizioni disperate e vengono aiutati a recuperare la propria dignità e la propria vita. Poi, quando ritrovano un po’ di fiducia nell’uomo, vengono dati in adozione. Per promuovere il lavoro dei volontari e per sensibilizzare i miei lettori al tema dello sfruttamento animale, ho voluto far arrivare Martina in questo posto, intersecando la finzione narrativa alla realtà. Martina deciderà di adottare uno di questi conigli, che fra l’altro sono piuttosto grandi, e dovrà convincere i suoi…

5) Ti viene mai il desiderio di scrivere un libro di un genere diverso come un thriller o un fantasy?
-Sempre! Infatti spazio spesso di genere in genere. Ho scritto per Mondadori un manuale per il mantenimento dei sauri in cattività (100 Sauri), che non ha nulla a che vedere con i miei libri per ragazzi. Ho fatto molti libri gadget fotografici per Sperling & Kupfer e ho in progetto un romanzo per adulti un po’ piccante :)

6) Quali sono i tuoi progetti futuri? Dicci dove possiamo seguirti.
- Progetti futuri già calendarizzati sono una nuova trilogia per Mondadori ragazzi ambientata nel mondo dell’equitazione, tre nuovi titoli della serie Piemme Tre amiche sul ghiaccio, un romanzo “marino”, e l’ultimo volume della serie Il diario di Martina che si svolgerà in Africa. Altri progetti…. Be’, tantissimi!!!!! Per seguirmi sono su facebook :) e ora anche sul tuo blog!!

Grazie Mathilde per essere stata con noi, ti auguro una carriera ancora più brillante di quella attuale. Baci e in bocca al lupo per tutto!
- Anche a te e grazie per questa carinissima intervista!

Vi informo che in questi giorni è in uscita l'ultimo capolavoro di Mathilde, di cui abbiamo parlato nell'intervista, quindi correte in libreria!


Biografia dell'autrice.
Inizia la propria attività come giornalista freelance per alcuni quotidiani e riviste tra i quali "La Notte" e "L'Informazione". Nel 1996 pubblica il suo primo libro "Inviati. Giornalisti da salvare", che tratta proprio dell'attività del giornalista inviato e l'anno successivo il suo primo libro di narrativa: "E gli elfi cantarono", una raccolta di fiabe a sfondo fantasy.
In seguito collabora con le riviste della casa editrice Arnoldo Mondadori Editore: Donna Moderna, Starbene, Marie Claire e Focus.
Nel 2002 pubblica 100 sauri un manuale sull'allevamento domestico dei piccoli rettili e nel 2004 il suo primo libro per ragazzi: "Quest'anno cambio vita, 189 consigli per 4 stagioni".
La sua passione per gli animali è spunto per una serie di piccoli libri pubblicati dal 2006 ad oggi con Sperling & Kupfer in cui a brevi frasi poetiche affianca alcune fotografie di animali scattate da lei stessa: Soffici carezze (2006), Ti adoro perché (2007), La mia mamma è perfetta (2007), Sto sempre con te (2007), Sei davvero speciale (2008), Nati ieri (2008), Ho occhi solo per te (2009).
La sua passione per gli animali, assieme a quelle per la danza e per il pattinaggio su ghiaccio tornano nei successivi lavori nell'ambito della letteratura illustrata per l'infanzia e l'adolescenza: La gatta magica (illustrato da Marco Albiero) ha come protagonista Fantàsia la gatta birmana dell'autrice; in ogni libro della serie Il diario di Martina (pubblicati con prefazione di Licia Colò) la protagonista salva un animale diverso; in Pattini d'oro e nei libri della serie Tre stelle sul ghiaccio i protagonisti si dedicano al pattinaggio sul ghiaccio; in Vuoi ballare con me? (anch'esso illustrato da Marco Albiero) la protagonista è una ragazza adolescente impacciata che acquista sicurezza grazie al ballo.

giovedì 21 febbraio 2013

Intervista ad Anna Maria Benone, "Il suono nel testo"

Sera blogger! Anche oggi parliamo di poesia. Incontriamo Anna Maria Benone che ci presenta la sua silloge "Il suono nel testo" e ci regala non solo una meravigliosa intervista ma anche una sua poesia. Grazie Anna Maria per averci regalato i tuoi meravigliosi versi.


Sinossi
"Il suono nel testo" nasce da una ricerca interiore dettata da un io singolare divenuto noi scisso in un nuovo io. Stile diretto in una poesia prevalentemente ermetica, dove l’essenza della parola va oltre, trasformando l’azione in scrittura, in un testo che diventa suono, il suono nel testo.
La musica libera l’anima, la poesia la completa, la sensibilità la riempie di vita.

Io ho letto la silloge di Anna Maria ed ho scelto per voi amici questa poesia, intitolata "Moltitudini".

Non posso isolarmi
posso vivere
isolata in isole
sole
di un arcipelago
di vite
che si cercano.


Intervista
1) Ciao Anna, benvenuta nel mio blog. Raccontaci della tua passione per la poesia. Quando è nata e quando hai capito di poter comunicare agli altri delle sensazioni attraverso le parole?
- Ciao Antonella, grazie a te per avermi invitata ed ospitata in questa splendida cornice virtuale-letteraria.
Non so quando sia nata esattamente dentro di me la poesia, penso ci sia sempre stata. Ad esempio, ai tempi della scuola,  ogni volta che l'insegnante leggeva poesie, sentivo una profonda emozione e un fortissimo senso di benessere. Ho iniziato a scrivere  le mie prime poesie all'interno della copertina del sussidiario scolastico o accanto agli appunti, sui banchi. Ho iniziato a scrivere in modo costante tra le pagine del mio moleskine quando ho capito che avevo il bisogno di comunicare prima a me stessa e poi agli altri ciò che avevo dentro o ciò che vivevo attraverso gli occhi degli altri.

2) "Il suono nel testo" è la poesia che dà il titolo alla tua raccolta. Come mai hai scelto proprio quella e non un'altra? Racchiude l'idea che tiene uniti i vari versi?
- "Il suono nel testo" nasce da una ricerca interiore dettata da un “io” singolare, divenuto “noi”, scisso in un “nuovo io”. Ricerco l'essenza della parola andando oltre, trasformando l'azione in scrittura, in un testo che diventa suono: Il suono nel testo. 
Per me la musica libera l’anima, la poesia la completa, la sensibilità la riempie di vita. Il titolo della raccolta di cui si può leggere l'omonima poesia, nasce dal fatto che molte persone, leggendo diverse mie poesie precedenti, hanno detto che nelle mie liriche c'è musica.
In realtà è nato prima il titolo della raccolta, la mia idea, e poi la poesia.  Mi spiego meglio: quando ho selezionato e scelto tra le mie poesie quelle che avrebbero fatto parte della raccolta, mi sono sentita ispirata e ho ripreso in mano una vecchia poesia a me cara, che non aveva titolo e che io stessa non reputavo ancora pronta per essere pubblicata, come se mancasse qualcosa. Spinta da una forte emozione interiore, ho aggiunto gli ultimi versi e con essi è nato il titolo della poesia: Il suono nel testo.
Solo dopo mi sono accorta che il titolo della poesia era lo stesso che volevo dare al mio libro. In quel momento ho raccolto ciò che avevo seminato tempo prima. 

3) Quando preferisci scrivere, in seguito ad un'emozione provata sulla tua pelle o cerchi di dar voce alle esperienze che ti vengono raccontate da amici o cari?
- Scrivo ogni volta che sento l'esigenza di farlo. L'ispirazione può venire sia da un mio sentire, sia da un'esperienza non mia, che mi ha talmente emozionata da smuovere la mia penna.

4) Hai un'atmosfera in particolare che ti aiuta nella scrittura oppure ami il silenzio?
- Amo molto il silenzio, ma le mie poesie di solito non nascono nel silenzio. Nascono nei modi più disparati: tra la natura dove spesso mi rifugio per avere un po' di tranquillità e appunto ispirazione, in doccia, parlando con amici o conoscenti, in treno, prima di addormentarmi e spesso in auto; qualche volta ho dovuto accostare mentre ero alla guida, per scrivere la neonata poesia sul taccuino che di solito ho con me. La narrativa invece “esce” dal mio silenzio.

5) Hai mai scritto un racconto? Nel tuo futuro vedi la poesia o c'è possibilità di sfociare nella narrativa?
- Più volte mi hanno detto che dentro di me c'è anche tanta prosa. Nell’Ottobre 2011, per caso, ma “niente è a caso”, ho letto di un corso di scrittura online tenuto dalla scrittrice fantasy Moony Witcher, così mi sono iscritta e ho riscoperto un mondo che ignoravo. Chi ha letto, in ordine di livello, i miei racconti: Pezzi, Giulia, Niente è a caso (sono presenti sul blog di Moony Witcher) ha più volte sottolineato che si legge tra le righe una prosa poetica. Per me è stato un vero e proprio percorso che mi ha fatto rendere conto della mia penna, di una penna che sicuramente deve continuare a maturare e che devo continuare a scoprire. Se posso permettermi, consiglio i corsi online di Moony a chi deve imparare a scrivere e a chi, come me, scrive già, perché è veramente un confrontarsi continuo e sincero. Per me è stata una crescita.
Dopo "Il suono nel testo" ho iniziato a scrivere un altro, nuovo, racconto che ho concluso da poco. L'obiettivo è pubblicarlo, vedremo. Nel frattempo continuo a scrivere poesie.  La strada è ancora lunga, ma voglio percorrerla tutta. Penna, cuore e tanta pazienza come dice Moony che, al di là del corso, continua anche da lontano e nonostante i suoi impegni, a seguire i miei passi o passaggi... Per questo la ringrazio. Fare questo non è da tutti gli scrittori, specie di fama come è lei. 
A mio parere, narrativa e poesia sono due mondi diversi, paralleli, con qualcosa di importante che li lega: la vita. 
Se penso al futuro, vedo la mia penna il cui inchiostro è legato al mio sentire che può trasformarsi in poesia e/o in prosa, a secondo di quello che vivo in quel momento. Non credo che l'una escluda l'altra. L'importante per me è continuare a scrivere. Come ho detto più di una volta: scrivo perché respiro meglio.

6) Hai un modello a cui ti ispiri? Chi è il tuo poeta preferito?
- Mi ispira la vita ed ogni parte di essa. Ho letto molta poesia, ma i poeti che sento più affini alle mie sfaccettature sono: Neruda, Merini, Tagore. Amo molto anche i poeti ermetici e gli intramontabili stilnovisti. Diciamo che non seguo degli stili, ma le sensazioni delle poesie che leggo e che mi emozionano.

7) Ho letto il tuo libro e la poesia che mi ha destato maggiori sensazioni è stata "Moltitudini" che con il tuo consenso ho pubblicato nel blog. Ci racconti come è scattata l'ispirazione che ha dato poi vita alla poesia stessa?
- Ho pensato alla solitudine, alla nostra società, al nostro continuo correre e rincorrersi, al nostro fermarsi  e ricercarsi, al nostro aggregarsi agli altri come isole alla deriva che forse un giorno si ritroveranno...

8) Dove possono seguirti i nostri lettori?
- Sulla mia pagina facebook, su twitter e sul sito dell'editore che ha creduto in questo mio progetto: Edizioni R.E.I.
Contatti web: 


Grazie Anna per essere stata qui con noi ti auguro un grande successo.
Saluta i nostri amici dedicandoci due tuoi versi inediti, solo per noi ;) 

“Non posso appartenere 
a cerchi che non mi appartengono...”
(Anna Maria Benone)
Grazie a te.

Biografia
Anna Maria Benone nata a Lecce, vive vicino Milano. Docente di lettere in una scuola media.  Buona ascoltatrice, amante dell’autenticità delle parole, proveniente dal teatro, dalla scrittura creativa, dalla letteratura, dalla musica, dalle verità dell’arte, Anna Maria ricerca l’essenza della parola per ritrovare l’emozione e nell’emozione ricercare la parola. 
Ha sempre sentito dentro sé  poesia, pur essendosi avvicinata in quest’ultimo anno alla narrativa.
Scrive perché respira meglio.

Pubblicazioni sparse:
Intro_versi www.ilmiolibro.it (il suo primo esperimento)
Eko in AA.VV. Il Federiciano 2009 Aletti Editore
Nel silenzio in AA.VV. Il Federiciano 2010 Aletti Editore
Tra le righe in AA.VV.  Luoghi di parole 2010 Aletti Editore
In balìa in AA.VV. Luoghi di parole 2011 Aletti Editore
Ancora in AA.VV. Verrà il mattino e avrà un tuo verso
"150 anni una volta c'era" per i 150 anni dell’Unità d’Italia nella rivista on line Montparnasse Cafè La via dei poeti
Tra la natura, Ti amo, Nello specchio, Come in un tulipano sul sito di lieto colle editore www.lietocolle.it
Narrativa: Pezzi, Giulia; Niente è per caso sul Blog di Moony Witcher 
Attualmente lavora ad un nuovo racconto.

mercoledì 20 febbraio 2013

"Follia" di Vincenzo Monfregola

Ciao mondo blog, oggi facciamo un tuffo nella poesia (e anche domani con un'altra ospite). Siamo in compagnia di Vincenzo Monfregola che ci presenta la sua raccolta di poesia "Follia" e ce ne parla nella sinossi. Vincenzo è stato così gentile da concederci un assaggio del suo lavoro omaggiandoci con una sua poesia. Nella biografia troverete tante informazioni utili su di lui. Potete seguirlo sulla sua fan page di facebook cliccando qui  ^.^
Sinossi
"Mi ritrovo ancora una volta di fronte al lettore, mi rimetto in gioco  dopo tanti anni e a dire il vero un po’ di adrenalina mi prende ma sono felice di essere tornato" .
Versi maturi rispetto ai trascorsi, pensieri dettati ad alta voce con toni idealisti, a tratti, ma che rispecchiano il mio "vivere" più intimo.
Ho scelto di porli ai vostri occhi così come sono, senza impreziosirli con gemme o rubini, porto a voi i miei versi semplici così come sono nati, non amo i paroloni, sono per il contenuto e per i messaggi diretti, quelli che in una sola nota ti tuffano al cuore se di emozioni parlano; spero possiate farne tesoro di aggiunta ai vostri principi…
”Vorrei che la mia poesia fosse per tutti e arrivasse a tanti, affinché ci sia un verso per ogni battito di ali, e spero possa volare per un'unica direzione… verso la vita… quella semplice, quella reale basata sulla sostanza e non sull'apparenza".

Una poesia che l'autore ci ha regalato oggi e che troveremo insieme alle altre nella sua raccolta.

L'alba

Cercherò

quell'alba,

quella terra lontana

che nei miei album

ha segnato

il tuo tempo…

quel tempo eterno,

mai assurdo,

vicino e lontano,

mai autentico,

sempre fedele

pur se tra incognite

e virgole

a volte recise

tra dubbi e verità.

Cercherò quell'alba

che ha sempre inciso

su pentagrammi d'anima

cammini in salita,

lontani dalle avversità. 

Silloge poetica "Follia" - Edizioni R.E.I.


Biografia dell'autore
Vincenzo Monfregola nasce a Napoli nel giugno del 1976 dove tuttora vive con la propria famiglia.   Frequenta l'istituto tecnico conseguendo il diploma in elettronica nonostante le sue attitudini per le materie umanistiche, infatti per riscattare la voglia di darsi alla letteratura, inizia a fecondare attività culturali, diventando parte integrante di diverse redazioni giornalistiche e recensioni spesso pubblicate su libri e periodici culturali.  Partecipa anche a numerosi Concorsi Letterari, laddove trova riscontro con altrettante incentivazioni e premi classificandosi egregiamente, ne citiamo alcuni: II^ edizione Premio di letteratura Centro Studi Michelangelo, Il Molinello di Siena, Premio Megaris di Napoli, Millennium del Cenacolo Vesuviano, Prospektive di Siena, Premio Bufalino di Caserta, V^ edizione del Premio Internazionale "Città Pomigliano d'Arco", XV^ edizione del Premio Internazionale di Poesia "Giuseppe Villaroel" dell'Accademia Costantiniana di Palermo.  Contemporaneamente riesce a pubblicare alcune sue opere in diverse antologie scolastiche, si cita "Nuove gemme letterarie" di Carello Editore, la sua poesia viene recensita descrivendo i suoi versi brevi, agili, eppure straordinariamente intensi e significativi; sanno cogliere la realtà nel disegno dell'anima. Dedicati all'amicizia, all'amore, alla natura, sono il frutto di una poesia che libera il bisogno vitale, disseta e purifica, dipanando i suoi fili luminosi lungo i sentieri del cuore.   Non tardi viene eletto anche accademico d'onore della pregiatissima Accademia Costantinopoli di Palermo da mons. Viktor Busà.   Fonda nel 2001 il Centro Laboratorio Poetico per la crescita della cultura, affinché sia sostegno di solidarietà verso chi ne ha veramente bisogno bandendo diverse edizioni del Concorso Letterario Nazionale di Poesia "Napoli 2001"; segue poi la pubblicazione della sua prima raccolta di poesie in "Nel tempo dei girasoli", testo discutissimo in alcune testate di periodici culturali, recensori definiscono con titoli entusiastici la sua poesia: "Una poetica metafisica", "Sigilli di una poetica trascendentale", "Monfregola e i meccanismi dell'anima", "Sensibilità e impegno sociale  nella poesia di V.Monfregola", "Giovinezza e attualità nella poesia di Vincenzo Monfregola".  Continua a lavorare cimentandosi anche in recensioni pubblicate su testi di autori esordienti e si impegna anche in veste di giurato  in Concorsi letterari di Poesia e Narrativa.  Ad un certo punto però Vincenzo Monfregola si allontana prendendo distanze da tutto ciò che è "scrivere" depone carta e penna; e solo da pochi mesi si rimette in gioco e lo fa partecipando alla IV^ edizione del Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa "Io Racconto" di Firenze dove viene pubblicato nell'antologia con la poesia "Mai papà…" e la lettera "A te, nonna Lina".  Vince la prima Edizione del miniconcorso "Un libro con Rupe Mutevole" con la poesia "Ricordi sbiaditi di una vita vissuta", si mette in discussione e punta all'estero presentandosi nella sezione in lingua "Castigliano", ottiene infatti una Menzione d'onore alla II^ Edizione del "Concurso de poesia Miguel G. Teijeiro" in Spain. Arriva, infine, finalista al Concorso Mario Dell’Arco – XVI Edizione con l'opera "E la chiamano crisi".  Paragrafo importante di questi ultimi mesi sicuramente lo scrivono le sue ultime pubblicazioni, ritroviamo infatti Vincenzo Monfregola in una raccolta a quattro autori "Ruvido inchiostro", volume della raccolta editoriale "Trasfigurazioni" di Rupe Mutevole Edizioni, con la sua silloge "Alma"; subito dopo viene resa edita anche "Follia" con Edizioni R.E.I.  A novembre 2012 sarà presente l'opera "Nel tempo dei girasoli" nell'antologia "Luoghi di parole" di Aletti Editore.  Tra i suoi imminenti progetti Monfregola  vuole ancora una volta esporsi all'estero, infatti renderà edite tutte le sue poesie, sinora raccolte in diverse sillogi, sia in lingua inglese che spagnola, affinché possa realmente diffondere il suo pensiero per magari arrivare a tanti.