Ciao amici vi posto la mia ultima intervista radio, ascoltatela dura pochi minuti ma significativa. Baci ^_^
mercoledì 17 aprile 2013
martedì 16 aprile 2013
Intervista a Monique Scisci
Buongiorno amici, oggi intervisto Monique Scisci che ci racconta di sé e del suo romanzo L'ampolla scarlatta. Per conoscere la sinossi e la copertina del romanzo cliccate qui perché Monique è stata già ospite nel mio blog come consiglio di lettura. ^_^
Ecco cosa ci racconta di sé l’autrice.
Sono nata a Milano il 21 aprile del 1982. Vivo in un paesino immerso nel verde alle porte di Milano insieme a mio marito e alla nostra bellissima cagnolona Michelle.
Ho conseguito il diploma quinquennale di Liceo Artistico con sperimentazione Michelangelo al Liceo Callisto Piazza di Lodi. Iscritta alla facoltà di Scienze e Tecnologie della Comunicazione a Milano, spero un giorno di laurearmi.
Lavoro nel reparto commerciale di un’azienda edile con sede a Segrate e oltre ai tanti impieghi, ho anche collaborato per il settimanale di San Donato Milanese Il Sabato occupandomi delle pagine sportive.
A Luglio 2012 è uscito il mio romanzo d'esordio, urban-fantasy edito da Ciesse Edizioni dal titolo L'Ampolla Scarlatta e a dicembre dello stesso anno, sul blog Alla fine del sogno è stato pubblicato un mio racconto di Natale dal titolo Evanescenze Natalizie, scaricabile gratuitamente dal sito, mentre il racconto L’Ultimo rintocco del Carnevale è stato pubblicato sul Forum di Insaziabili Letture a febbraio 2013, scaricabile anche sul sito.
Da sempre coltivo la passione per i viaggi, adoro le mete fredde, la musica, l’arte e soprattutto la scrittura, che considero l'unico vero mezzo per esprimere e interpretare emozioni profonde.
Mi sono avvicinata al genere fantasy sin da piccola grazie al "Ciclo di Shannara" di Terry Brooks, maturando così forte curiosità per il paranormal.
Ho letto svariate volte Dracula di Bram Stoker che considero la quintessenza del romanzo vampiresco, e visto un'infinità di volte l'omonima pellicola di Francis Ford Coppola.
Sono un lettrice onnivora e instancabile, amo viaggiare con la fantasia. Fortemente impegnata per la salvaguardia degli animali e per il rispetto dell’ambiente.
Ed ecco l'intervista.
1) Ciao cara, benvenuta nel blog. Descrivici Monique fuori la scrittura.
- Ciao Antonella, innanzi tutto, grazie per avermi accolta nel tuo blog. Allora, chi sono fuori dalla scrittura? Ti dirò, una persona che vive alla giornata. Lavoro, casa, cane e un marito molto premuroso senza il quale non avrei mai trovato la mia strada. Adoro viaggiare, prediligo le mete nordiche, il freddo in poche parole e il mio sogno nel cassetto è di andarmene in Alaska per qualche tempo. Ascolto tantissima musica, soprattutto quando scrivo. Mi aiuta a entrare nelle storie che racconto a dare il ritmo all’azione e soprattutto leggo tantissimo. Cos’altro posso dirti, conduco una vita normale, e mi piace così com’è. La scrittura poi, mi ha aperto un mondo e ho conosciuto persone davvero splendide, che mi hanno arricchito.
2) Qual è il tuo sogno più grande, di quelli che stenti a credere che possa realizzarsi?
- Il mio sogno più grande? Pubblicare, perché davvero non credevo fosse possibile, devo dire che è stata una sorpresa straordinaria. Ringrazio ancora Ciesse Edizioni per avermi regalato questo sogno. Avere il mio libro tra le mani mi ha tolto il fiato: ricordo quel giorno con una gioia immensa.
3) L'ampolla scarlatta è il tuo primo libro? Ci racconti com'è scattata la voglia e la costanza di metter giù le tue idee?
- L’Ampolla Scarlatta è in assoluto il mio primo romanzo, la prima storia che ho trasposto su carta. È nata dal nulla, avevo in mente una protagonista, Aurora e sapevo di voler parlare di creature sovrannaturali, tutto il resto si è srotolato capitolo dopo capitolo. Ho osservato l’evolversi della storia, le dinamiche e la trama si è infittita durante la stesura. Per quanto riguarda la costanza, devo dire che non ho problemi, sono metodica. Scrivere per me è un piacere immenso, quando mi metto davanti al computer, lascio il mondo fuori, chiudo la porta, e immagino.
4) C'è qualcosa di tuo nel romanzo o sei riuscita a distaccarti completamente?
- A mio avviso ogni opera prima racconta molto dell’autore, come una sorta di autobiografia. Esistono meccanismi mentali che influenzano, inconsciamente, la stesura di un testo e non potrebbe essere altrimenti. Le persone sono il risultato delle loro esperienze, gli scrittori non fanno eccezione, anzi sono più sensibili, più percettivi e le opere di fantasia in qualche modo celano situazioni reali. Per quanto mi riguarda, ogni personaggio dell’Ampolla è parte di me. In ognuno ho inserito dettagli e schemi di comportamento che mi contraddistinguono. Con il tempo però, credo che questa tendenza si attenui.
5) Quanto conta la scrittura nella tua vita? Potresti preferirla alla lettura?
- Questa è una domanda interessante perché, in effetti, la scrittura ha un ruolo molto importante nella mia quotidianità. Le storie vivono e prendono forma nella mia mente anche quando non sono davanti al computer. Scrivo appena posso, dedico a quest’attività tutti i miei ritagli di tempo, ma non riesco a porre la scrittura sullo stesso piano della lettura, sono due cose ben distinte. La lettura è un piacere, un momento di puro godimento da cui, se è possibile, traggo spunto. Soprattutto, mi piace ricercare nei romanzi altrui lo stile e l’autore. Senza la lettura non avrei mai pensato di percorrere la strada della scrittura.
6) Quali sono i tuoi generi preferiti e quale libro puoi consigliare come emblema della narrativa contemporanea?
- Non ho un genere preferito, leggo quello che mi piace. Di solito mi baso sulla quarta di copertina, spesso prediligo fantasy, ma sono molto trasversale. Adoro i romanzi storici perché hanno la capacità di proiettarmi in epoche passate che rivivo tramite le descrizioni degli autori. Ho letto ultimamente i libri di Ken Follet, e ne sono rimasta affascinata. Lo stile di questo autore è invidiabile, magari riuscissi un giorno a dare ai miei lettori la metà di quello che lui ha dato a me con i suoi romanzi. Per chi ama scrivere consiglio vivamente On Writing di Stephen King, un saggio davvero illuminante.
7) Progetti futuri?
- Al momento sto scrivendo il sequel dell’Ampolla Scarlatta. Sono a buon punto, spero di riuscire a concluderlo il prima possibile. È un romanzo più complesso rispetto al primo e di sicuro risponde ad alcuni quesiti lasciati volutamente in sospeso nel primo capitolo. Di recente è uscita un’antologia horror il cui titolo è REM edita da una nuova casa editrice digitale: La Mela Avvelenata, all’interno trovate un mio racconto, dal titolo Rewind Day.
Non appena avrò concluso il romanzo, mi dedicherò a un progetto a cui tengo molto, per il momento è ancora top secret.
8) Grazie Monique di essere stata mia ospite, saluta i lettori del blog e comunica dove possiamo continuare a seguirti.
- Grazie Antonella per avermi ospitato nel tuo bellissimo blog. Un saluto a tutti i tuoi lettori. Se volete potete trovarmi su Facebook, sulla pagina dedicata al romanzo, L’Ampolla Scarlatta, oppure sul mio sito: www.moniquescisci.it
mercoledì 10 aprile 2013
Intervista a Cristina Zavettieri
Oggi amici bloggers ospito una ragazza di talento, paziente che aspetta la giusta CE e non desidera affrettare i tempi. Preferisce ascoltare il parere di noi bloggers per poi giungere alle sue conclusioni. Una scrittrice che adora scrivere senza tornaconto. Volete conoscerla? Forse ne avete già sentito parlare è Cristina Zavettieri che ci presenta il suo romanzo Il figlio ribelle. Per conoscere maggiori dettagli sul libro e sull'autrice cliccate qui perché Cristina è stata già presente nel mio blog tra i consigli di lettura. ;)
1) Ciao Cristina, benvenuta nel blog "Sussurri e parole". Raccontaci di te e di com'è nata la tua passione per la scrittura.
- Prima di tutto, grazie per l’invito, Antonella.
Per qualche strana ragione – come per molti altri scrittori, immagino – mi intimidisce raccontarmi, ma vediamo di esprimere in parole semplici chi sono: sognatrice, romantica, amante della lettura e della scrittura, della storia e dell’arte, del vintage e della natura, della musica e del disegno, la ritrattistica in particolare, dei manga e dei bei film strappalacrime.
Scrivo sin da bambina, già da allora accompagnavo i miei disegni a storie più o meno complesse, per lo più fantasy o contemporanei. Lady Oscar e Sailor Moon hanno influito parecchio sulla mia educazione, sia per la drammaticità da un lato, che per la fantasia dell’altro.
2) Dalla tua biografia si evince l'interesse per i romanzi storici. Cosa ti intriga maggiormente di questo genere letterario?
- Io amo il romance e i suoi sottogeneri, quindi anche gli historical.
Sono affascinata dal passato, dalle epoche diverse, dalle guerre, gli amori (e i gossip che ne susseguivano al tempo, se vogliamo), dalla drammaticità e la semplicità che oggi, in questi esasperanti tempi moderni si è perduta. Antropologicamente parlando mi piace scoprire quanto una cultura, una società sia rimasta intatta, e quanto di questa è cambiata.
Infine, romanticamente parlando, da sognatrice, amo pensare che, nonostante le atrocità commesse dal genere umano, subite dalle donne e i poveri soprattutto, possano trovare uno spiraglio di speranza, magari di piccola verità in questi scritti.
3) Il tuo romanzo è ambientato nel Regno delle due Sicilie. Quanto c'è di storico e quanto è stato romanzato?
- La storia e la mia fantasia si sono amalgamante al punto tale che non saprei dire quanto ci sia di vero e di falso. Direi che un 40% di storia è effettivamente realistico, il resto è tutta farina del mio sacco, compresa la moltitudine di personaggi che ho creato con semplicità e tanta pazienza.
4) Quanto tempo hai impiegato per la stesura dell'idea? Sapevi sin dall'inizio come muovere ogni personaggio o l'ispirazione del momento ha preso il sopravvento?
- Direi tre mesi nel 2010. Ad oggi, il romanzo è in fase di ultimazione.
E no, non sapevo come muovere i personaggi, sono stati loro ad aiutarmi, anche fin troppo bene, spesso spingendomi a cambiare direzione. Ho scoperto che sanno essere delle vere canaglie!!
5) Qual è stata la parte più impegnativa del lavoro? Personalmente mi è piaciuta la napoletanità del linguaggio usato in alcune occasioni perché fa immergere ancor più nell'epoca descritta. Quale altro elemento troviamo come rappresentativo del momento narrato?
- Devo dire che per me è stato semplice scrivere come raccontare la storia ad un bambino. Ogni qualvolta l’ispirazione mi abbandonava pensavo: “Come la racconteresti a un bambino?” Ed ecco che magicamente, anche le scene di chiaro stampo storico assumevano sfumature diverse, sempre più varie e semplici. Io per prima ho trovato difficoltà a raccontare una realtà che non ho mai conosciuto, quella Napoletana che comunque mi accomuna, in quanto io, donna del Sud. L’idea di scrivere in napoletano, mi è sembrata più che giusta proprio per mantenere fede al contesto storico, e alle parole di quel che un tempo fu Il Re delle Due Sicilie. Lo stesso Ferdinando, come scritto nel libro, avrebbe voluto istituire il napoletano come lingua nazionale.
6) Al momento sono disponibili ben nove capitoli dell'opera. Come mai hai scelto di rendere gratuito un estratto considerevole del libro ma non l'hai ancora inviato ad alcun blog per chiedere una recensione?
- Fondamentalmente sono una persona molto timida, ma con una grande passione: la scrittura. Se ho scelto di pubblicare i primi nove capitoli è stato grazie all’entusiasmo delle mie lettrici storiche, delle mie più care amiche che mi hanno sempre sostenuto. Egoisticamente volevo provare a me stesse quanto quel che era piaciuto su una piattaforma famosa come EFP, potesse interessare e accattivare un pubblico molto più vasto, quello di lettori per passione. Di blogger che ho sempre visto, con professionalità e impegno, dedicarsi a casi editoriali italiani e oltreoceano.
In ultimo, la mia iniziativa volge a smuovere le corde, e i cuori dei lettori, affinché una CE mi noti e decida di fidarsi della sottoscritta.
7) Il tuo progetto è innovativo. Hai scelto un modo alternativo di mostrarti alle case editrici. Dal tuo punto di vista, agli occhi di un editore quanto differisce l'impatto visivo che la diffusione del tuo libro sta ottenendo tra i vari blog dal classico iter dell'invio tramite e-mail?
- Forse è più diretto, ma posso sbagliarmi. So che la strada è lunga e tortuosa e non voglio illudermi, però credo in me, nella gente che mi sostiene. Bisogna sempre combattere per un sogno, nonostante le avversità.
8) Cosa fai quando non scrivi?
- Quando non scrivo leggo, spulcio le nuove uscite sui miei blog preferiti e traggo ispirazione dal quel che mi circonda per creare nuove trame.
9) Hai in mente un nuovo progetto editoriale? Di cosa parlerebbe un tuo prossimo libro?
- La mia mente è un concentrato di idee. Spesso, un’amica mi definisce vulcanica, ed effettivamente ha ragione. Potrei inventare più storie dal nulla in pochissime ore e non mi stancherei.
In futuro potrei proporre un novella sul filone distopico e romantico, ma anche un romanzo d’amore contemporaneo o un più recente new adult.
Davvero non c’è spazio per la fantasia.
10) Grazie Cristina per essere stata con noi, saluti i lettori come preferisci.
- Un caro saluto a te e hai tuoi lettori.
Ti ringrazio ancora per aver scelto di intervistarmi, cara Antonella.
venerdì 5 aprile 2013
Audiorecensione di L'educazione delle fanciulle, F.
Ciao amici, come sempre potete ascoltare l'audio recensione a questo link di spreaker oppure premendo il pulsantino del video ivi sottostante ^_^ Bacini!!!
Recensione
Il libro che vi consiglio questo venerdì è L’educazione delle fanciulle, edito da Einaudi.
Conversazione simulata ma di certo simpatica e a tratti pungenti tra Luciana Littizzetto e Franca Valeri su come siano cambiati i tempi, in meno di 100 pagine. Una rapida panoramica degli anni raccontati dalle nonne a quelli odierni con adolescenti spigliate e arroganti in contrapposizione al perbenismo di generazioni ormai quasi totalmente offuscate dalle mode che condizionano gli usi della società.
È una lettura piacevole e per nulla impegnativa ma che riesce nel suo intento ossia farci riflettere sugli atteggiamenti femminili e maschili con una base ironica costruita dalla scoppiettante Luciana Littizzetto - alle cui battute non so mai resistere - e al garbo di Franca Valeri che spiega in toni più pacati il suo punto di vista. Nel complesso lo si può ritenere un diversivo leggero e simpatico di affrontare temi sempre attuali ma devo ammettere che l’intervento della Valeri non mi è piaciuto molto sicché estremamente serioso e a tratti deludente. Lo consiglio a chi vuol trascorrere qualche ora in allegria, soffermandosi sul continuo sfuggirci di mano la realtà e le sue continue trasformazioni.
Gadget A scuola con portamento
Ehi ragazzi, avete visto i gadget di A scuola con portamento? Alle mie fan che mi scrivono alla mail sgueglia.antonella@gmail.com chiedendomi il libro possono scegliere di acquistare gli ultimi 2 paia di orecchini rimasti. In ogni caso, invio in omaggio il segnalibro ed una mia foto autografata. ^_^
Un'idea venuta per caso, che riscuote un enorme successo :)
A presto ;)
giovedì 4 aprile 2013
Audio recensione di "Ho smesso di piangere" - V. Pivetti
Ciao amici bloggers, vi posto l'audio recensione di Ho smesso di piangere, autobiografia di Veronica Pivetti. Potete leggerla di seguito oppure ascoltarla a questo link di spreaker e se volete seguitemi pure ^_^
O ancora potete ascoltarla qui sotto cliccando il pulsantino play, baci e alla prossima :)
Un matrimonio finito, sesso occasionale, rinchiudersi in casa e uscire solo per visite mediche e per lavoro.
Il sorriso che da sempre accompagna questa donna di spettacolo è stato spento da un malessere fisico, definito con termine semplicistico disfunzione della tiroide.
Nessuno si sofferma sulle conseguenze di un malessere fisico. Chissà perché, le persone pensano che si diventa indistruttibili sicché, si sa, fin tanto che le tragedie colpiscano estranei è tutto normale e di alcun impatto; ma se succede a un familiare o, ancor peggio, a noi stessi ecco che ci accorgiamo di essere stati stupidi e assenti di fronte al dolore dell'altro.
Ho letto questo libro lo scorso anno ma è tuttora in commercio e, se dopo tanto tempo continua ad avere il suo effetto su di me, vuol dire che è un libro da leggere.
Alla prossima :)
O ancora potete ascoltarla qui sotto cliccando il pulsantino play, baci e alla prossima :)
Oggi vi parlo di un libro che non riguarda l'alta letteratura e neppure i romanzi - che siano d'ispirazione storica o d'amore. Questo è il tipo di narrativa che adoro di più perché vera, ossia l'autobiografia.
Ho smesso di piangere di Veronica Pivetti, edito da Mondadori.
In 170 pagine circa, la famosa conduttrice e attrice ci spiega com'è stata devastante l'onda della depressione durata 5 anni e oltre e che le ha lasciato non pochi danni.Un matrimonio finito, sesso occasionale, rinchiudersi in casa e uscire solo per visite mediche e per lavoro.
Il sorriso che da sempre accompagna questa donna di spettacolo è stato spento da un malessere fisico, definito con termine semplicistico disfunzione della tiroide.
Nessuno si sofferma sulle conseguenze di un malessere fisico. Chissà perché, le persone pensano che si diventa indistruttibili sicché, si sa, fin tanto che le tragedie colpiscano estranei è tutto normale e di alcun impatto; ma se succede a un familiare o, ancor peggio, a noi stessi ecco che ci accorgiamo di essere stati stupidi e assenti di fronte al dolore dell'altro.
Ho letto questo libro lo scorso anno ma è tuttora in commercio e, se dopo tanto tempo continua ad avere il suo effetto su di me, vuol dire che è un libro da leggere.
Alla prossima :)
Booktrailer Anteprima Dove osano le farfalle, il mio nuovo romanzo
Ecco in anteprima il booktrailer del mio nuovo romanzo dal titolo Dove osano le farfalle, edito da EMV edizioni, in uscita tra poche settimane, stay tuned ;)
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